Pochi giorni fa, scrivendo il nostro ultimo post, vi abbiamo detto che, dopo aver condiviso con tutti voi alcuni video "di repertorio" saremmo tornati con delle novità... E' il momento di svelarvele!
Il prossimo martedì 27 gennaio cadrà il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, e in memoria di questo avvenimento verrà celebrata anche a Condove la Giornata della Memoria delle vittime della Shoah.
Teatro dell'evento, il Salone Parrocchiale (che si chiamerà così ancora per poco, e vi spiegherò perchè, ma non voglio andare off-topic). Dalle ore 21 andrà in scena la premiazione del concorso letterario Non si pagava il biglietto, che raccoglie poesie e racconti brevi a opera dei ragazzi delle scuole medie di Condove e Susa.
Prima della premiazione, porteremo in scena uno spettacolo in tributo e memoria ai caduti della Shoah, scritto da Alberto insieme a Piero Partiti, con la collaborazione dell'Associazione Culturale Sentieri d'Arte e di Sillabe di Sale Editore. Come spesso accade, un grazie va anche ad Anna Pinzuti, che ancora una volta ci ha voluti al suo fianco nella realizzazione di un progetto così stimolante.
Nei prossimi giorni vi anticiperemo qualcosa in più. Per ora, vi lasciamo con la locandina dell'evento, impreziosita dal bellissimo dipinto di Cristina Carnino. Continuate a seguirci!!
Un giorno lessi una frase che mi piacque molto: essa recitava
La tradizione non consiste nel mantenere le ceneri ma nel mantenere viva una fiamma
A pronunciarla fu un politico francese dell'inizio del secolo scorso, che sarebbe passato alla storia come un grande pacifista, al punto da essere assassinato proprio a causa del suo diniego alla Prima Guerra Mondiale: Jean Jaurès.
Non conosco l'ambito in cui Jaurès pronunciò queste parole, ma le ho sempre ritenute così, avulse, una grande verità. Perchè tutti noi abbiamo una storia ed una tradizione da difendere, e la nostra tradizione in particolare è quella della fetta di mondo che abitiamo, il Piemonte, che è una culla di storia e di folklore della quale spesso ci dimentichiamo o sottovalutiamo.
Ecco perchè, portando in scena il nostro spettacolo Paese di Poeti, Paese di Cantori, dopo aver viaggiato lungo lo stivale facendo tappa nelle grandi città dei cantautori, come Genova e Bologna (non passiamo e ci fermiamo a Napoli solo perchè la lingua partenopea merita un rispetto che non saremmo in grado di regalarle), vogliamo, in questo piccolo "medley di eccellenze", tornare per un istante a casa, qui dove siam nati e cresciuti, fieri del nostro accento e della nostra natura di popolo che, per dirla con Gipo, non ha mai voluto dire come ama e come muore, e che dentro l'anima ha l'assurdo del dovere e dell'onore, anche a costo di crepare.
L'affetto per le proprie radici non è politica nè immobilismo: è semplicemente onorare il proprio retaggio ed amare ciò che si ha intorno, anche per poterlo migliorare.
Ecco quindi il nostro medley, diviso in tre parti: la grande letteratura di Beppe Fenoglio, con il duro incipit del suo romanzo La Malora, quindi un brano tradizionale, Me ideal, eseguito da Silvano Borgatta. Infine, una sorta di testamento ideale dei piemontesi, affidato alla penna del cantore Gipo Farassino.
La mia gente non ha l'estro di cantare, non ha il sole,non ha il mare e nemmeno il buonumore. La mia gente parla poco e ride a stento, e si tiene tutto dentro quando ha voglia di gridare. La mia gente come tutti è andata a scuola, ma non gli han detto una parola della sua civiltà Ma ci dicono che siamo musoni e ci dicono che odiamo i terroni, e ci dicono che siam piemontesi, falsi e cortesi e col naso all'insù. e ci dicono che siam piemontesi, falsi e cortesi e col naso all'insù. La mia gente dentro l'anima ha l'assurdo, del dovere, dell'onore, anche a costo di crepare. La mia gente per orgoglio, per pudore, non ha mai voluto dire come ama e come muore. La mia gente sopra i banchi di una scuola, gli han strappato la sua lingua e la sua dignità. Ma ci dicono che siamo musoni e ci dicono che odiamo i terroni, e ci dicono che siam piemontesi, falsi e cortesi e col naso all'insù. e ci dicono che siam piemontesi, falsi e cortesi e col naso all'insù.
Uno dei generi che da sempre apprezziamo maggiormente è sicuramente il rock progressivo, e in particolare quello nostrano: già nella scaletta del nostro primissimo concerto, quando ancora non ci chiamavamo B and B&B, avevamo voluto lasciare spazio ad alcuni brani di grandi band italiane del genere, sebbene il nostro repertorio fosse quasi del tutto in lingua inglese.
Ma non avevano ancora trovato spazio due brani che, fusi in un medley, ci sono entrati dentro al punto che ci piace suonarli sempre alla fine dei nostri concerti, per salutarvi, per come la pensiamo noi, al meglio.
Uno dei due brani è Il banchetto, della PFM, mentre l'altro, che abbiamo suonato ogni volta che siam saliti su di un palco dall'anno scorso a oggi, è Non mi rompete, del Banco del Mutuo Soccorso... Un piccolo grande capolavoro che merita di essere ascoltato e riascoltato!
Che dire, allora: spazio alla musica... E a presto per grandi news! Continuate a seguirci!
Ogni potere, qualunque esso sia, è destinato a fallire di fronte alla moda. Se la moda dice che le gonne devono essere corte, non si riuscirà ad allungarle nemmeno con la ghigliottina.
A pronunciare queste parole, Benito Mussolini. E, senza velleità politica alcuna, è indubbio che se addirittura un dittatore comprende quanto sia impossibile svincolarsi dalla moda, allora è evidente quanto essa sia determinante per stabilire i nostri ritmi e stili di vita.
Anche per questo è sicuramente lungimirante questo brano di Luigi Tenco datato 1964 in cui, con una sottile e beffarda ironia, il grande cantautore descrive i meccanismi perversi dell'inception, se così si può definire, della moda stessa.
Un Tenco sicuramente meno noto, ma non meno geniale, che ci ha colpiti moltissimo e ci ha spinti a metterci alla prova: ecco il nostro piccolo tributo, tratto dalla data zero di Paese di Poeti, Paese di Cantori, della scorsa estate: La ballata della Moda.
Come già accennato qualche giorno fa, il 2015 sarebbe stato un anno di novità: tra queste, potenzieremo il nostro canale Youtube, cercando di postar video dei nostri concerti con maggior frequenza. Speriamo apprezziate! In ogni caso, grazie a tutti voi che continuate a seguirci!
Era l'autunno e il cameriere Antonio servendo ad un tavolo di grandi industriali sentì decidere che per l'estate prossima sarebbe andata di moda l'acqua blu.
Loro dicevano che bastava fare
una campagna di pubblicità Mettere in ogni bar un po' di bottigliette ed il successo non poteva mancare
Antonio tra se rideva ahahah-ahahah diceva “me ne infischio della moda io bevo solo quello che mi va”
Venne l'inverno e Antonio vide al cinema cortometraggi con bottiglie d'acqua blu fotografie sui muri e sui giornali di belle donne che invitavano a provarla
in primavera già qualcuno la beveva e pure lui un giorno a casa d'un amico dovette berla perché quello imbarazzato gli disse “scusa ma non m'è rimasto altro”
Antonio però rideva ahahah-ahahah diceva “me ne infischio della moda ma in mancanza d'altro bevo quel che c'è”
venne l'estate ed in villeggiatura
Antonio aveva sete e non sapeva cosa bere in ogni bar dove chiedeva un dissetante manco a farlo apposta gli servivano acqua blu
le prime volte lui si era opposto ma poi pensò “chi me lo fa fare” e da quel giorno poco a poco si abituò un mese dopo non beveva altro
Antonio però rideva ahahah-ahahah diceva “me ne infischio della moda ma bevo questa bibita perché mi va”
ora è l'autunno, Antonio è all'ospedale intossicato perché beveva troppo e per servire quel tavolo importante s'è fatto sostituire dall'amico Pasquale
stan decidendo per la prossima moda un pantalone a strisce gialle e nere basterà fare una gran pubblicità farlo indossare da qualche grande attore
Pasquale tra se sorride Ahahaha-ahahah E dice “me ne infischio della moda io porto solo quello che mi va” Ma io vedo già Pasquale Ahahah-ahahah Chissà come starà male Coi pantaloni a strisce gialle e nere
Il 2015 è ufficialmente iniziato anche per noi. E, benchè in una sera a cavallo tra 3 e 4 gennaio in cui il termometro segna quasi 20°C, noi siamo ripartiti da dove avevamo finito il 2014: su un palco, dietro ai nostri microfoni.
Oggi, infatti, siamo stati ospiti dell'inaugurazione del 1° Memorial Giuseppe Caresio a Nichelino, grazie alle nostre amiche, e ormai sostenitrici del nostro progetto, Anna Pinzuti e Tina Masoero, che ci hanno voluti al loro fianco per accompagnare l'evento.
In un'atmosfera che, nonostante la tematica delicata quale può essere una mostra dedicata a una persona che non c'è più, rievocava più la felicità dei bei ricordi che non la tristezza del distacco, abbiam potuto vivere una bella esperienza di musica e mettere su in piedi una specie di piccolo laboratorio per testare qualche nuova idea.
Tra quelli che sono ormai i nostri classici, novità assolute per il nostro repertorio e brani che, approfittando dell'evolversi quasi casuale degli eventi, siamo andati a ripescare (erano cinque anni che non suonavamo Come by the hills!), abbiamo così salutato il nuovo anno. Un ringraziamento speciale va anche, e soprattutto, alla signora Eva Caresio, che ha fortemente voluto questa giornata e questa mostra per ricordare suo padre. I ringraziamenti che abbiamo ricevuto alla fine di tutto sono davvero stati un gran premio per noi.
Ora, si riparte, verso la prossima tappa... Che sarà il 27 gennaio... Presto vi diremo di più! Continuate a seguirci, il nostro viaggio ricomincia da stasera!
Ormai la fine di questo 2014 è sempre più vicina... poco più di un anno fa scrivevamo per la prima volta dalla neonata pagina Facebook con il nostro nome... ora siamo di nuovo qui, sul questo blog che nel frattempo abbiamo messo in piedi, con nelle tasche e nella testa tutta l'esperienza e le emozioni di tante belle avventure...
Tante belle avventure insieme a voi, che ogni volta non ci avete fatto mancare il vostro sostegno, e anzi, ci avete dato sempre più carica e ci avete spinto ad alzare sempre più in alto la nostra asticella...
Per questo, cercheremo di regalarvi un 2015 ancora più intenso, per continuare ad emozionarvi sempre di più...
Tanti auguri di buona fine e buon inizio del nuovo anno a tutti voi dai B and B&B... Continuate a seguirci!
Vigilia di Natale... E' tradizione trovarci e cenare insieme... e far due note...
Allora, perchè non approfittarne e armarsi di telecamera per regalare a tutti voi che ci seguite un grande augurio di Buon Natale??
Ecco il risultato, improvvisatissimo... purtroppo manca Bea (tanto per dire quanto fosse improvvisato), ma abbiamo il supporto della "Family", con la nostra "Babba Natale", la nostra rumorosa mascotte Rullo e nostro papà, Silvano Borgatta, alle tastiere...
Il risultato è questo medley... a onor di cronaca, i brani che abbiamo scelto sono Have yourself a Merry little Christmas (solo piano), In the bleak midwinter, Happy XMas (War is over), Santa Claus is coming to town e Jingle bells.
Buon ascolto a tutti, e tanti tanti auguri da tutti noi! Continuate a seguirci!